Vintage Night 

Certe abitudini sono ormai alle spalle, ma quando scatta l’operazione nostalgia per gli anni ’80, allora , alla riscoperta di certi menù di risto-pizzeria ci torna “l’acquolina” per Cappelletti Panna Prosciutto e Piselli ( i meglio conosciuti 3P ), il Galestro Capsula Viola, il Lancers, il Mateus, l’immancabile Tartina ed una pallina di Profiterol. Abbiamo stilato una lista di cose che mangiavamo negli anni ’80, e che un po’, forse, ci mancano. Mettiamoci anche la giusta colonna sonora e partono i ricordi di quei mitici anni, quelli dell’individualismo e dell’edonismo reganiano.

Mi chiamo Antonio e questi sono i miei ricordi (una parte).

Gli anni del Cocktail di Gamberi in Salsa Americana del bere miscelato: Negroni, Gin Fizz, Alexander, B52, Pinacolada, Stinger, Scotch & Scotch, Screwdriver, Gin & Tonic, Bourbon Highball, drink proposti in American Bar e Discoteche sempre più famose. I miei locali (quasi tutti sognati erano) The Loft dove nel febbraio 1970 il DJ di New York David Mancuso aprì, un club dance privato, per soli 10 soci, Studio 54, Baia degli Angeli, Pineta, Paradiso, Le Ruote. La musica era il Soul il Philly Sound, il Funky, e tutte le contaminazioni della Black Music, ed ovviamente la Disco che dalla metà degli anni settanta fu la più popolare. “Soul Makossa di Manu Dibango (1972), “One Night Affair” di Jerry Butler (1972), Rock The Boat” degli Hues Corporation (1973), Rock Your Baby di George McCrae (1974), e “Kung Fu Fighting” di Biddu e Carl Douglas, la disco entrò nei suoi anni d’oro nel decennio 80. Il primo articolo sulla disco fu scritto nel settembre del 1973 da Vince Aletti per la rivista Rolling Stone. Nel 1974 la radio WPIX-FM di New York mandò in onda in anteprima il primo programma radiofonico dedicato alla disco. Negli anni ’80 si balla “Disco Music” ormai in ogni parte del mondo e le band rock si convertono alla dance con differenti suoni elettronici. L’abbigliamento eccentrico e l’apparenza diventano un must, sono ancora un ricordo le serate dello Studio 54 di New York. I dischi che giravano sui piatti avevano i colori delle etichette discografiche Westbound Records, TK Disco, Motown, Philadelphia International Records, Salsoul, Atlantic Record, Casablanca, imparare a mixare su dischi così fu una vera e propria passione. Don Cornelius conduttore della famosissima trasmissone americana Soul Train”, portò la vera black music al grande pubblico per oltre 30 anni, alla sua corte passarono i più grandi di sempre: da James Brown a Marvin Gaye, da Al Green a Stevie Wonder, dai Jackson 5 a Curtis Mayfield, da Aretha Franklin a Tina Turner; e molti altri ancora. Ricordo con emozione la Soul Train Line dove gli spettatori potevano scatenarsi a ritmo di funky e disco con i successi del momento.

Oggi ci fa sicuramente sorridere guardare certe registrazioni; gente vestita in perfetto stile 70’s / 80’s con capelli afro e scarpe altissime; ma chi ha la black music nel sangue sorride anche con un pizzico d’invidia perché avere la possibilità di essere lì sotto il palco e ballare con James Brown (ed io c’ero) che cantava a pochi centimetri; o ascoltare Let’s Get It On di Marvin Gaye in uno dei pochi live europei… roba da pelle d’oca. Un ricordo al positivo a ritmo di soul, funky e Sga-loppine.

Voglio lasciarvi così, come avrebbe fatto il conduttore della trasmissione televisiva Soul Train, Don Cornelius, con queste parole:

«… and you can bet your last money, it’s all gonna be a stone gas, honey!
I’m Don Cornelius, and as always in parting,
we wish you love, peace and soul”

Negroni

Cocktail Negroni nato in Italia al Caffè Casoni, a Firenze.

Il Negroni è un Americano in cui la soda viene sostituita dal gin, aperitivo elegante, asciutto, perfetto.

1/3 (25 cc) di gin, 1/3 (25 cc) di bitter e 1/3 (25 cc) di vermuth rosso 1/2 fetta d’arancia cubetti di ghiaccio.

Ingredienti e dosi del Negroni del Circolo la Torre

1/3 di gin Beefeater 24

1/3 di bitter Carpano

1/3 di vermuth rosso Carpano classico

Gocce di orange bitter Angostura

Scorza di limone

Ricetta di Antonio Ravegnini

Cappelletti Panna, Prosciutto e Piselli

Ingredienti per 4 persone:

600 g di cappelletti romagnoli ai formaggi

1 litro di brodo di carne

200 g di prosciutto cotto in una fetta

150 g di piselli (freschi o surgelati)

50 g grana padano

1 scalogno

150 ml di panna fresca

Olio extravergine di oliva

Noce moscata

Sale

Pepe nero

Tritate finemente lo scalogno e versatelo all’interno di un tegame, dove avrete aggiunto l’olio, lasciatelo cuocere a fuoco lento, poi, unite i piselli assieme ad un mestolo di brodo e lasciate andare per circa 15 minuti. A fuoco vivo aggiungete il prosciutto cotto tagliato a striscie e saltate il tutto per 2-3 minuti. Unite la panna e se serve ancora brodo, la noce moscata e lasciate a fuoco dolce per un paio di minuti. Cuocete i cappelletti nel brodo di carne. Scolateli al dente e versateli nel condimento. Mescolate delicatamente aggiungete una spolverata di Grana Padano ed una bella macinata di pepe nero. Servite su piatto caldo.

Ricetta del Circolo la Torre Cesena – Giuliano Fesani

Profiterole

Pasta Choux

per 4 persone 12 bignè

70 ml di acqua

70 g burro

70 g farina

130 g uovo

1 g di zucchero

0,5 g sale

Portate a bollore l’acqua aggiungete il burro il sale e lo zucchero. Versate la tutta farina e mescolate accuratamente. Fate cuocere, fino a che il composto non si stacca dalle pareti. Mettete l’impasto ancora caldo nella planetaria, iniziate a lavorarlo aggiungendo poco per volta l’uovo. Mettete il composto in un sac à poche e, su teglia rivestita di carta da forno, formate 12 bignè. Cuocere in forno statico a 220 °C per 15 minuti circa.

Sfornate i bignè e fateli raffreddare prima di farcirli.

Crema Pasticcera
250 ml di latte intero
3 tuorli
10 gr di maizena

10 gr di farina 00
75 gr di zucchero
1/4 bacca di vaniglia

un pizzico di sale

Prepariamo la crema pasticcera,
Latte e la bacca di vaniglia sul fuoco.
Nella planetaria mettete tuorli, maizena lafarina e zucchero e montate bene ed aggiunge il latte caldo, poi rimettete sul fuoco e continuando a mescolare fate addensare la crema.
Fatela raffreddare ricoperta da pellicola trasparente.

Crema Chantilly

133 g panna

15 g di zucchero

1 pizzico di sale

Montare in planetaria ed unire alla crema pasticcera.

Ecco pronta la crema per farcire i bignè.

Farcite i bignè con la crema e immergeteli nella ganache al cioccolato..

Ganache al Cioccolato

150 g cioccolato fondente al 70%

120 g panna fresca

ml.10 di rum Jamaica
Scaldate la panna ed unite il cioccolato fondente a pezzetti per finire aggiungete il rum ed amalgamate , immergete nella ganache i bignè farciti e poneteli su un piatto di portata.

Decorate con Crema Chantilly e conservate a 4°C

Crema Chantilly

133 g panna

15 g di zucchero

1 pizzico di sale

Montare in planetaria

Ricetta del Circolo la Torre Cesena – Giuliano Fesani

A presto, a tavola

Antonio Ravegnini